Addio ad Harm Paulsen, l’archeotecnico esperto negli strumenti di Ötzi
Il Museo Archeologico dell’Alto Adige ricorda con profonda gratitudine Harm Paulsen, archeologo sperimentale e archeotecnico, scomparso lo scorso agosto. Per molti anni Paulsen è stato un apprezzato ospite e relatore del Museo.
Soprattutto nei primi anni successivi al ritrovamento di Ötzi, Paulsen ha contribuito in modo determinante a far comprendere meglio l’equipaggiamento dell’Uomo venuto dal ghiaccio, grazie alla sua vasta esperienza nella ricostruzione e nella sperimentazione di utensili preistorici. Ha realizzato repliche di quasi tutti gli strumenti di Ötzi, fornendo al Museo preziose conoscenze sulla loro fabbricazione e sul loro utilizzo.
Il suo contributo continua a vivere ancor oggi nelle pubblicazioni del Museo e nei filmati dell’esposizione. Tra i suoi esperimenti più memorabili figura il tentativo di abbattere il fusto di un tasso con un tronco di 15 centimetri di diametro utilizzando una replica dell’ascia di Ötzi. Ottenuta un’autorizzazione speciale dall’autorità forestale, Paulsen riuscì nell’impresa in soli 40 minuti, dimostrando che una lama come quella dell’ascia di Ötzi era uno strumento efficace, anche senza essere sottoposta a ulteriori trattamenti volti a renderla più resistente. Il suo possibile impiego non era, dunque, affatto limitato alla sfera rituale: essa permetteva di lavorare persino il duro legno di tasso, lo stes-so materiale con cui era realizzato anche l’arco di Ötzi.
Altrettanto celebri sono le sue prove di tiro con repliche fedeli dell’arco e delle frecce di Ötzi, effettuate su animali già morti per verificare l’efficacia dell’equipaggiamento da caccia dell’Uomo venuto dal ghiaccio. Più volte vincitore nelle competizioni di tiro con l’arco lungo preistorico, Paulsen contribuì inoltre a ricostruire le possibili dinamiche dell’uccisione di Ötzi e a circoscrivere la distanza dalla quale potrebbe essere stata scoccata la freccia mortale.
Con la sua presenza, Harm Paulsen ha arricchito anche giornate a tema e diverse edizioni del nostro open air di archeologia “Ritorno all’età della pietra”, organizzato sui Prati del Talvera a Bolzano. Grazie alle sue competenze archeotecniche e alla sua varietà sconfinata di ricostruzioni di pugnali, frecce e asce dell’Età del rame, ha saputo appassionare allo stesso modo grandi e piccini.
Ricordiamo con gratitudine gli eventi che hanno visto Harm Paulsen protagonista e conserveremo sempre viva la memoria del suo prezioso contributo.