Pride Month 2026: ripensare l’archeologia
Nel mese di giugno il Museo Archeologico dell’Alto Adige partecipa nuovamente al Pride Month internazionale con diverse stazioni tematiche, che propongono nuove letture dei reperti archeologici. Al centro vi sono antiche sepolture e nuove domande: chi veniva sepolto e in che modo? E cosa ci racconta questo sui ruoli di genere nel passato? Quanto riflettono le interpretazioni archeologiche gli stereotipi del proprio tempo?
Per molti decenni le tombe sono state interpretate secondo rigidi schemi: le armi erano considerate un indizio della presenza di uomini, i gioielli di donne. Le ricerche più recenti mostrano invece una realtà molto più complessa. Metodi scientifici moderni, come le analisi del DNA o dello smalto dentale, stanno cambiando profondamente la nostra comprensione dei ruoli di genere, dell’identità e delle strutture sociali nella preistoria.
Uno degli esempi più celebri è la cosiddetta “Sciamana di Bad Dürrenberg”. Quando la sepoltura, risalente a circa 9.000 anni fa, venne scoperta nel 1934, le armi e i ricchi corredi funerari, tra cui un’ascia in pietra e altri oggetti rituali, portarono inizialmente a interpretarla come la tomba di un sovrano maschile. Solo successive analisi antropologiche e genetiche dimostrarono con certezza che si trattava di una donna. Oggi questo ritrovamento è considerato un esempio emblematico di quanto le interpretazioni archeologiche possano essere influenzate dagli stereotipi della società contemporanea.
Le stazioni tematiche nel museo invitano il pubblico a osservare con maggiore attenzione e a mettere in discussione i modelli di ruolo stereotipati. Mostrano che la storia non è mai stata rigida o univoca - e che la diversità non è un fenomeno moderno, ma ha sempre fatto parte delle società umane.
Con il suo contributo al Pride Month, il Museo Archeologico dell’Alto Adige lancia un messaggio di apertura, visibilità e curiosità scientifica. Come parte dei Musei Provinciali dell’Alto Adige, sottolinea che i musei non custodiscono soltanto il passato, ma contribuiscono anche a reinterpretare il presente.
Maggiori informazioni sul Pride Month nei Musei Provinciali dell’Alto Adige sono disponibili qui:
Suggerimento: Conoscete già il nostro biglietto famiglia? Con una tariffa agevolata, permette a 2 adulte/i e a bambine e bambini sotto i 16 anni di visitare il museo insieme.
Foto: bandiere alla facciata del Museo Archeologico dell'Alto Adige (c) Museo Archeologico dell'Alto Adige