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Das Beil

L’ascia

L’oggetto più significativo dell’equipaggiamento dell’Uomo venuto dal ghiaccio è senz’altro l’ascia.

Il manico con testata a gomito, accuratamente levigato, è lungo circa 60 cm ed è in legno di tasso. Dalla testata a gomito si diparte la forcella per fissare la lama: per ottenere un fissaggio ottimale questa è stata incollata dapprima con catrame di betulla e poi ulteriormente assicurata all'immanicatura avvolgendola con sottili stringhe di pelle.

La lama, di forma trapezoidale, è lunga 9,5 cm ed è costituita al 99,7% di rame. I suoi margini leggermente rialzati sono stati ottenuti mediante martellatura e permettevano un migliore fissaggio della lama al manico. La lama mostra evidenti segni di usura. Quest’ascia era del resto perfettamente adatta per abbattere  alberi; prove di archeologia sperimentale hanno dimostrato, infatti, che con questo tipo di ascia si poteva abbattere una pianta di tasso in circa 35 minuti, senza dover ribattere la lama per riaffilarla. L’ascia non può dunque essere interpretata solo come segno distintivo di rango.
Bisogna considerare, del resto, che nel periodo attorno al 3000 a.C. le asce di rame erano sia uno status symbol, che armi assai apprezzate. Per questo motivo è possibile ipotizzare che l’Uomo venuto dal ghiaccio fosse un capo clan o un guerriero.